ADHD in età adulta:  Percorso Diagnostico in 4 incontri

 
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Utilizziamo anche tecnologia VR (Nesplora®) per osservare il funzionamento in contesti simulati

Diagnosi di ADHD in età adulta a Pomigliano (Napoli)

Se vivi difficoltà di attenzione, organizzazione, impulsività o sovraccarico mentale, una valutazione strutturata può aiutarti a capire se sono legate all’ADHD o ad altri fattori.

Psichiatri esperti, protocolli internazionali e tecnologie all'avanguardia

Il paziente è guidato da psichiatri esperti nel neurosviluppo dell'adulto, formati presso il team del Prof. Felice Iasevoli dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Integra:

  • Valutazione clinica specialistica
  • Strumenti diagnostici validati a livello internazionale
  • Tecnologia immersiva 3D Nesplora

Uno psichiatra esperto al tuo fianco in 4 incontri

FASE 1. PRIMA VISITA PSICHIATRICA DI ORIENTAMENTO

Colloquio clinico iniziale per capire se le difficoltà riportate sono compatibili con un possibile ADHD nell’adulto oppure richiedono una diversa valutazione.

    ✔ Esplorazione della storia personale

    ✔ Analisi del funzionamento quotidiano

    ✔ Prime ipotesi cliniche

Non è un impegno al percorso completo: serve a capire se ha senso approfondire.

Durata indicativa: 35-45 minuti
Modalità: in presenza o in telemedicina
Costo: 130,00€

FASE 2. Valutazione Psicodiagnostica Strutturata

Approfondimento clinico con colloqui mirati e strumenti standardizzati, per analizzare in modo più preciso i sintomi e il loro impatto nella vita quotidiana.

    ✔ DIVA — intervista diagnostica per ADHD nell’adulto

    ✔ Analisi del funzionamento su lavoro, organizzazione e relazioni

    ✔ Valutazione longitudinale dei sintomi (infanzia → età adulta)

Quando utile, può essere coinvolto anche un familiare per ricostruire in modo più accurato la storia evolutiva.

Durata: circa 60-90 minuti
Modalità: in presenza
Costo: 200,00€

FASE 3. Approfondimento Cognitivo e Neurofunzionale

Questa fase integra strumenti clinici avanzati e tecnologia immersiva Nesplora® per ottenere una lettura più approfondita del funzionamento cognitivo.

    ✔ Attenzione sostenuta

    ✔ Funzioni esecutive

    ✔ Controllo inibitorio

Attraverso il visore 3D Nesplora® è possibile osservare queste funzioni in un contesto immersivo, vicino a situazioni reali ma clinicamente controllato.

Durata: circa 60-90 minuti
Modalità: in presenza
Costo: 200,00€

FASE 4. Restituzione Finale

Durante questo incontro lo specialista consegna e spiega la relazione clinica, comunica l’esito della valutazione e chiarisce il quadro emerso.

✔ Spiegazione chiara dell’esito

✔ Indicazioni sui passi successivi

È un momento di chiarimento e orientamento, in cui puoi fare domande e capire cosa fare dopo.

Durata: circa 25–30 minuti

Modalità: in presenza o in telemedicina

Costo: gratuito

Hai il dubbio che possa trattarsi di ADHD?

Il primo passo è prenotare la prima valutazione psichiatrica di orientamento. Il percorso diagnostico non serve a "mettere un'etichetta", ma a comprendere meglio il proprio funzionamento e i possibili passi successivi.

In alcuni casi i sintomi non sono legati ad ADHD, ma ad altre condizioni trattabili. Anche in questo caso la valutazione aiuta a orientare il quadro clinico e i passi successivi in modo più chiaro.

FAQ Diagnosi ADHD in età Adulta

(Domande frequenti sul percorso diagnostico ADHD adulto)

Sì. È possibile interrompere il percorso in qualsiasi momento, soprattutto se non emergono elementi compatibili con ADHD.

Il colloquio serve proprio a chiarire il quadro. In molti casi le difficoltà possono avere altre spiegazioni, che vengono orientate correttamente.

Sì. Alcune persone riescono a funzionare bene all'esterno, ma con un costo interno molto alto: fatica mentale, iper-sforzo organizzativo, ansia da prestazione, procrastinazione cronica, senso di caos o esaurimento. Una valutazione può aiutare a capire meglio questo funzionamento reale.

È uno dei motivi principali per cui la diagnosi nell'adulto richiede esperienza clinica. Alcuni sintomi possono somigliarsi o sovrapporsi: distrazione, stanchezza mentale, difficoltà organizzative, irritabilità, agitazione interna o calo di rendimento. Il percorso diagnostico serve anche a fare una diagnosi differenziale accurata.

Sì, può accadere. Nell'adulto possono coesistere ADHD, ansia, umore depresso, stress cronico, difficoltà del sonno o altri disturbi del neurosviluppo. Per questo il percorso non si limita a confermare o escludere l'ADHD, ma cerca di costruire un quadro clinico più completo.

No. La valutazione è strutturata in 4 fasi per garantire un inquadramento accurato e differenziale.

No. I questionari online possono essere un primo spunto, ma non sostituiscono una diagnosi. La valutazione dell'ADHD nell'adulto richiede colloquio clinico, storia evolutiva, impatto funzionale, diagnosi differenziale e strumenti standardizzati interpretati da uno specialista.

Sì. La documentazione pregressa può essere utile, ma non è indispensabile per iniziare. Lo specialista valuta caso per caso quali informazioni servano davvero. Il colloquio clinico resta lo strumento centrale dell'inquadramento.

No, non sempre. Quando disponibile, il contributo di un familiare o di una persona che conosca bene la tua storia può essere utile, soprattutto per ricostruire il funzionamento nel tempo. Ma la sua assenza non impedisce di iniziare la valutazione.

Perché nell'adulto non conta solo "avere certi sintomi", ma capire quanto incidano davvero su lavoro, studio, relazioni, gestione del tempo, organizzazione, stress e qualità di vita. Una diagnosi seria deve sempre collegare i sintomi al funzionamento reale della persona.

La valutazione resta comunque utile. L'obiettivo non è "mettere un'etichetta", ma capire meglio il quadro clinico. In alcuni casi non emerge ADHD, ma si chiariscono difficoltà legate ad ansia, umore, sonno, stress, burnout o altre condizioni che meritano attenzione e trattamento.

Può cambiare molto. Una diagnosi può aiutare a rileggere in modo più accurato il proprio percorso, comprendere meglio il proprio funzionamento, ridurre il senso di colpa e orientare eventuali interventi di supporto: psicoeducazione, psicoterapia, strategie organizzative o, quando indicato, trattamento farmacologico.

Sì. Molte persone arrivano non tanto per ottenere un'etichetta, quanto per dare finalmente un senso a difficoltà che si trascinano da anni. In questi casi la valutazione può essere utile anche quando il risultato finale non coincide con una diagnosi piena di ADHD.

Perché alcune persone hanno imparato per anni a compensare, a mascherare le difficoltà o a convivere con strategie molto faticose. In altri casi i sintomi sono stati interpretati come ansia, disorganizzazione o stress. Una valutazione specialistica aiuta a chiarire questo punto.

Sì. Molti adulti arrivano alla prima visita con dubbi, timori o vergogna. Il senso del percorso non è giudicare la persona, ma comprendere con rigore clinico il suo funzionamento e costruire, quando serve, un orientamento concreto.